Il Parco Nazionale di Etosha in Namibia

L’Etosha National Park, situato nel nord della Namibia, è una delle riserve naturali più grandi dell’Africa con un’area protetta di  22.270 chilometri quadrati con boschi, pianure erbose e deserto salino ossia il pan.

Il nome Etosha significa “grande luogo bianco” in lingua locale e deve il suo nome al grande pan; la depressione salata bianca copre circa il 23% della superficie del parco ed è una delle più grandi al mondo.

L’Etosha Pan è la caratteristica distintiva del parco, il pan copre una vasta area che domina l’area settentrionale del parco, per la maggior parte dell’anno si presenta asciutta e di un bianco accecante ma durante la stagione delle piogge si allaga attirando milioni di uccelli tra cui fenicotteri, pellicani e uccelli acquatici e numerosi mammiferi.

Durante la stagione secca gli avvistamenti degli animali sono relativamente facili grazie alle numerose pozze d’acqua artificiali che sono state create intorno al perimetro meridionale del pan e che attirano numerosi animali.

Il Parco Nazionale di Etosha ospita 114 specie di mammiferi, 340 uccelli e 110 specie di rettili, in particolare la zebra, l’orice, il ghepardo, la giraffa, l’eland, la iena ed il raro ed endemico impala dalla faccia nera.

Il Parco Nazionale di Etosha ospita quattro dei famosi BigFive, ossia leone, leopardo, elefante e rinoceronte, assente solo il bufalo che è stato sterminato dai coloni europei.

I maestosi elefanti del parco vengono soprannominati gli elefanti fantasma per via del terreno sabbioso e bianco di cui si cospargono che li rende di un colore chiaro che ricorda un fantasma.

All’inizio del 1907 il governo tedesco proclamò Etosha Pan e i suoi dintorni riserva protetta e nel 1952 iniziò la costruzione di campi e strade e l’area fu dichiarata Parco Nazionale nel 1967 con un atto del parlamento della Repubblica di Sudafrica, che amministrava queste terre dal Secondo Dopoguerra.

Il Parco Nazionale di Etosha è aperto, e può essere visitato, tutto l’anno; il suo paesaggio varia molto in base alle stagioni che, in questa parte del continente africano, sono solo due: inverno ed estate.

Il periodo invernale inizia a maggio e termina a ottobre; dal mese di maggio, terminate le piogge estive, il terreno del parco inizia ad asciugarsi e le pozze stagionali progressivamente si prosciugano; dal mese di giugno fino a ottobre l’acqua delle piogge stagionali lascia il posto alla siccità e il lago salato si prosciuga progressivamente.

Il periodo estivo che va dal mese di novembre al mese di aprile, è caratterizzato da temperature diurne elevate, da 30 a 40 gradi, e da acquazzoni stagionali che fanno rinverdire il Parco Nazionale di Etosha e che, grazie anche all’apporto dei fiumi stagionali, riempiono in parte il bacino del lago salato; solo in anni particolarmente piovosi il pan si riempie completamente di acqua, la profondità dell’acqua però non supera mai i 10 cm.

L’estate è il periodo migliore per gli amanti del birdwatching, in questi mesi infatti si trovano nel parco, oltre alle specie residenti, anche gli uccelli che migrano qui dall’emisfero nord e alcune specie acquatiche, attirate dalla presenza di acqua, compresi i fenicotteri che prediligono le acque con una elevata salinità e quindi si fermano qui mentre si spostano verso la Riserva di Makgadikgadi Pans in Botswana per la stagione degli accoppiamenti.