Kimberley ed il Big Hole in Sudafrica

Kimberley è una tranquilla città del Sudafrica ed è considerata la capitale dei diamanti grazie al suo ricco passato.

Kimberley è stata fondata nel 1871 quando i diamanti furono scoperti in una vicina fattoria chiamata Vooruitzicht, di proprietà dei fratelli De Beers.

La città era anche conosciuta come New Rush prima di essere ribattezzata Kimberley in onore al Segretario di Stato britannico per le colonie Lord Kimberley; ed in seguito soprannominata la Città dei Diamanti.

La De Beers Consolidated Mines, a cui Cecil Rhodes affidò l’estrazione dei diamanti, assunse il controllo dei giacimenti di diamanti nel 1888 e la sua sede è ancora a Kimberley.

Quello che era un piccolo villaggio divenne ben presto una città e numerosi minatori si riversarono qui in cerca di fortuna ma sfortunatamente man mano che il lavoro procedeva molti uomini trovarono la morte a causa di incidenti minerari e per le condizioni insalubri, inoltre la scarsità di acqua e verdure presero anche il sopravvento sui lavoratori causando malattie.

Dalla metà di luglio 1871 al 1914, 50.000 minatori scavarono la Kimberley Mine con picconi e pale, 22,5 tonnellate di roccia furono estratte e vennero estratti ben 2.722 chilogrammi di diamanti.

La miniera a cielo aperto ha una superficie di 17 ettari ed ha un diametro di 463 metri, quello che oggi è conosciuto come Big Hole è stato scavato fino a una profondità di 240 metri, ma poi parzialmente riempito di detriti riducendo la sua profondità a circa 215 metri ed in seguito è stato parzialmente sommerso dall’acqua per circa 40 metri, lasciando un cratere visibile di soli 175 metri.

La miniera di Kimberley, il Big Hole, è una delle più grandi miniere di diamanti del mondo ed è famosa per l’estrazione di alcuni dei diamanti più grandi del mondo.

Oggi Kimberley è la capitale della Provincia del Capo Settentrionale in Sudafrica ed è una destinazione turistica grazie al museo della miniera e alla ricostruzione di un antico villaggio di minatori.

La De Beers ha investito oltre 50 milioni di Rand sudafricani per convertire la miniera ormai chiusa in una attrazione turistica di livello mondiale, oggi sul sito del Big Hole una passerella sospesa regala incredibili vedute del cratere ed un museo racconta la vita dei minatori e spiega le fasi della lavorazione dei diamanti, dall’estrazione al taglio fino al prodotto finito.

Numerosi utensili utilizzati dai primi minatori sono conservati nel museo ma il caveau con i diamanti è la sezione del museo che più impressiona così come le repliche degli enormi diamanti estratti in questo sito.

Il Big Hole è circondato da edifici originali del periodo d’oro della miniera, trasferiti da siti precedenti per formare un’esperienza indimenticabile, si può camminare per le strade di questo antico villaggio minerario ed entrare nei vari edifici per ammirare la banca, un saloon, un barbiere e molte altre attività.

Nel centro informativo di Big Hole si trovano anche bar, ristoranti, negozi di souvenir e ovviamente due gioiellerie.