Namaqua NP in Sudafrica

Il Parco Nazionale di Namaqua, nel Capo settentrionale del Sud Africa, fa parte del bioma semideserto Succulent Karoo, che è la flora a bulbo più ricca di qualsiasi regione arida del mondo ed è per proteggere questo prezioso territorio che il parco è stato istituito, prima come Skilpad Wildflower Reserve nel 1988, e successivamente come Parco Nazionale di Namaqua nel 2002.

La sezione costiera tra i fiumi Groen e Spoeg è stata aggiunta come parte del parco in 2008 aumentando l’estensione protetta.

Anche se tipicamente secco e piuttosto arso, dopo le piogge che cadono tra maggio e luglio, il parco viene trasformato in un tappeto fiorito da milioni di varietà di fiori, gigli e aloe dai colori vivaci, è il famoso fenomeno della fioritura del deserto.

Il Parco Nazionale di Namaqua prende il nome dalla popolazione Khoikhoi che abitava la zona: “Nama” è l’area da cui provengono e il suffisso “qua” significa “persone”.

La storia culturale del Namaqualand risale a centinaia di migliaia di anni fa; nel Namaqua National Park sono state trovate asce, presumibilmente realizzate da esseri umani Homo erectus.

I San, un popolo di cacciatori-raccoglitori, hanno abitato la regione per migliaia di anni, spostandosi stagionalmente alla ricerca di selvaggina, piante commestibili e acqua.

Le prove della presenza di questo popolo di cacciatori-raccoglitori e dell’arrivo nella zona del popolo Khoi, sono disseminate in tutto il Namaqualand lungo il fiume Gariep, lungo la costa, nelle grotte e sugli affioramenti rocciosi.

I discendenti del popolo San e Khoi vivono ancora oggi nel Namaqualand, sebbene abbiano perso gran parte della loro cultura e tradizioni originali; durante il periodo coloniale, nel 1700, gli europei si trasferirono e si stabilirono come allevatori.

La regione del Namaqualand del Sud Africa rientra nel bioma Succulent Karoo, ha circa 6.356 specie di piante, il 40%, 2.542 sono endemiche; il solo Namaqualand ha circa 3000 specie, 1.500 sono endemiche.

L’incredibile albero faretra, o kokerboom, Aloe dichotoma, è una grande pianta succulenta che esplode in un fiore giallo in inverno, i suoi rami fibrosi sono stati utili per i cacciatori San che li hanno scavati per usarli come faretre per tenere le loro frecce. Grandi tronchi o rami venivano usati ai vecchi tempi come bare e  persino come una sorta di frigorifero per evitare che il cibo si deteriorasse.

La ricchezza floreale del Karoo succulento si rispecchia nella sua diversità faunistica, in particolare invertebrati e rettili.

I rettili sono abbondanti e la protezione della testuggine angulata e della testuggine maculata è una priorità assoluta.

L’astuto sciacallo dalla gualdrappa sorveglia i suoi territori ogni giorno, e gli animali insettivori notturni come l’otocione, l’oritteropo, il protele e la volpe del Capo dominano la notte.

Babbuini, antilopi saltarupe, cefalofi, raficeri campestre, sono registrati nel parco e, lungo la sezione costiera, si possono incontrare le otarie del Capo.

Il caracal e il gatto selvatico africano risiedono nella riserva e il più grande predatore del parco è il leopardo.

Il birdwatching è incredibile, gli uccelli includono l’aquila di Verreaux, l’aquila marziale, l’otarda di Kori, l’otarda di Ludwig, la grandula di Namaqua, l’otarda meridionale e il gufo reale africano, e lungo la sezione costiera sud-occidentale del parco tra i fiumi Groen e Spoeg è possibile vedere la beccaccia di mare nera africana.

Lungo la parte rocciosa della costa e lungo la spiaggia c’è la possibilità di vedere le megattere e i delfini di Heavyside.