Fish River Canyon in Namibia

Il Fish River Canyon è il secondo canyon più grande del mondo dopo il Grand Canyon negli Stati Uniti e fa parte del Parco Transfrontaliero Ais-Ais Richtersveld gestito congiuntamente da Namibia e Sudafrica.

Il canyon è uno spettacolare fenomeno naturale, si estende per quasi 160 chilometri attraverso il vasto paesaggio della Namibia, è largo 27 km e profondo fino a 550 metri .

E’ stato eroso nel corso dei secoli dal Fish River che con una lunghezza di oltre 650 chilometri è il fiume più lungo della Namibia, il Fish River nasce dalle montagne Naulkuft orientali, fluendo attraverso l’aspro massiccio del Koubis, prima di immettersi, a sud-ovest di Ai-Ais, nel fiume Orange al confine con il Sudafrica.

L’area meridionale del Canyon è protetta come Ais-Ais e Richtersveld Transfrontier National Park nato dall’unione del Richtersveld National Park, in Sudafrica, con Ai-Ais Hot Springs Game Park in Namibia; le due regioni sono divise dal fiume Orange, famoso per l’estrazione di diamanti lungo le sue rive.

Il paesaggio culturale e botanico di Richtersveld è rinomato come un hotspot di biodiversità con alcune delle piante succulente più ricche del mondo ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il Parco Transfrontaliero Ai-Ais Richtersveld rientra nel Succulent Karoo Biome; molte specie di piante, in particolare le piante grasse, si trovano qui e in nessun altro posto sulla terra, adattate specificamente al clima arido.

La famosa ma estremamente rara Halfmens, che letteralmente significa mezzo uomo, è una succulenta endemica alta fino a 5 metri, della famiglia delle aloe, che deve il suo nome al fatto che sembra un essere umano da lontano.

Tipico della grande regione è anche l’albero della faretra, o quiver tree, un albero dalla corteccia morbida della famiglia dell’aloe che può crescere per secoli; il suo nome deriva dal fatto che il popolo San usava il suo tronco scavato come una faretra per le frecce.

La vegetazione del parco vive grazie alla nebbia mattutina atlantica del primo mattino avvolge la catena montuosa del deserto del Richtersveld, chiamata Malmokkies dalla popolazione locale che garantisce la necessaria umidità e acqua.

Nel Parco sono state rinvenute tracce di antiche attività umane, sono stati trovati strumenti in pietra e pitture rupestri risalenti a 4.000 anni fa quando questi luoghi erano il territorio dei Boscimani San e più tardi dei Khoikhoi.

Oggi i discendenti di queste antiche popolazioni sono attivamente coinvolti nella tutela del Parco transfrontaliero Ai-Ais – Richtersveld, che aiuta a mantenere viva la consapevolezza della loro cultura.

Nonostante riceva meno di 50 mm di pioggia all’anno, ospita anche una varietà di mammiferi che si sono adattati a questo clima rigido. Questi includono: lo sciacallo dal dorso nero, il leopardo, la zebra di Hartmann, il duiker, il klipspringer e l’irace di roccia (dassies) che sono una preda preferita dell’aquila di Verreaux che può essere vista librarsi sullo sfondo del vasto cielo blu africano. Ci sono molti altri uccelli, compresi i rapaci che fanno di questa arida landa selvaggia la loro casa.

Il Fish River Canyon è il luogo più visitato del parco, avvicinandosi al canyon dall’altopiano aperto a nord, il canyon si apre in modo spettacolare e inaspettato, presentando panorami mozzafiato su gole rocciose e paesaggi lunari, regalando un profondo senso di vastità e pace in un luogo incontaminato, libero dallo sviluppo umano.