La leggenda...

E’ il giorno fatidico, è ufficialmente il giorno in cui si chiude il nostro lungo percorso da Cape Town a Istanbul. Sarò di ritorno l’8 gennaio sera ma è oggi che finisce la storia magnifica di questo viaggio. Ci sarà tempo per riflettere e commentare tutto questo. Ci sarà modo di capire quanto e come arricchito ne torno… ma voglio concludere con un racconto, forse una legenda, probabilmente una fiaba, che mi accompagna da quando sono bambino. Ed è da allora che sogno di arrivare in quel posto per poterla raccontare veramente: <<Come  ogni estate ero alla ricerca del pesce perfetto. Si perché quando ero giovane, ero un grande pescatore e di me si parlava in tutto il mondo. Ogni bambino, in ogni angolo del pianeta ascoltava i racconti delle mie avventure sottomarine. Mi trovavo nella famosa baia di Istanbul, lì dove immense navi percorrono le acque che dividono Mediterraneo e mar Nero. Mentre sul bordo della spiaggia mi preparavo, cercavo di rilassarmi e di respirare lentamente. Una volta messa la muta, indossate le pinne e la maschera… via nelle acque…

le acque della famosa baia di Istanbul. Alla mia sinistra una grossa petroliera a passo rilento naviga alzando onde enormi…. Alla mia destra un immensa nave da crociera trasporta migliaia di turisti nella bellissima città turca. L’acqua, completamente sporca di carburanti e olii, sembra più densa del solito. La mia esperienza mi dice che si tratta solo della superficie, superati i primi metri di profondità tutto dovrebbe tornare normale. Faccio due atti respiratori profondi, carico i miei polmoni e mi immergo… Lentamente, come il passo di un delfino mi inabisso nel blu profondo. Sento il rumore del mare, ma vengo disturbato dal fastidioso rumore delle eliche della petroliera che sta passando proprio sopra di me. E’ lenta e visibilmente appesantita dal proprio carico. Le grosse pale dell’elica si muovono lentamente. Proprio mentre le osservo mi accorgo che tra di loro c’è una grossa cernia bruna. E’ il mio pesce perfetto… L’ho sognato tanto tempo. Comincio a pinneggiare nella stessa direzione della nave, avvicinandomi lentamente per non spaventarla. Si protegge dalla corrente tra le eliche di un immensa petroliera e io la sto portando a tiro… la mia asta taitiana parte senza pensarci due volte. Sembra che tutto si muova lentamente fino al momento in cui la vedo sprofondare nelle carni grasse di uno stupendo esemplare di cernia bruna. Le eliche della grossa imbarcazione si fermano quasi per magia, nuoto fra le pale, afferrando il grosso pesce tra gli occhi. Lo abbraccio e lui mi guarda. Comincia a pinneggiare lentamente e con la sua stessa forza mi riporta in superficie. Quando riprendo fiato sono ormai fuori dall’acqua…. Mi guardo intorno e mi accorgo che il mio pesce prefetto si trovava proprio nella famosa baia di Istanbul, nuotava tra petroliere e mercantili e io l ho fatto mio>>