Happy new year
Percorriamo i km che ci dividono da Selçuk per raggiungere una nuova piccola guesthouse che ci ospiterà per il capodanno. Una volta giunti a destinazione c’è da lavare e asciugare le tende, che due giorni fa, sono state messe duramente alla prova dalla pioggia notturna. Ormai non avremo più modo di dormirci, quindi è bene dare una lavata prima che la muffa assalga i tessuti tramite l’umidità. Birra numero uno. Qualcuno dopo il lavoro decide di riposarsi un po’, qualcun altro vede un film. Appuntamento alle 19.30 per cominciare la cena tutti insieme. C’è chi a quell’ora è già sbronzo, chi lo sta per diventare o lo diventerà… ma non c’è via di scampo al capodanno. La cena è offerta da Mark in un piccolo ristorante in città e man mano che le ore passano, esilaranti discorsi e scherzi prendono il sopravvento sulla serietà. I momenti migliori e peggiori del 2010 raccontanti da ogni persona, aspettative 2010 e momenti da cambiare…
Nonostante l’apparente seriosità di qualche domanda, la risata ha accompagnato la nottata. Poco prima di mezzanotte tutti fuori nel parco, e allo scoccare della mezzanotte inizia per magia il salto nel bush. Tutti uno sopra l’altro abbracciati al di là di un povero cespuglio. Baci di rito e poi tutti nella terrazza della guesthouse. Pochi istanti e siamo cacciati per il baccano. Tutti al pub, tutti ad un altro pub, poi un altro ancora e la serata continua fino a notte fonda. Tra sorrisi, risate e abbracci. Happy new year, compagni di avventura.

